Scopriamo insieme a cosa serve un' Elettropompa

Scopriamo insieme a cosa serve un' Elettropompa

Jan 23, 2024 Home , Elettropompe 0Commenti

Un' elettropompa è un dispositivo azionato da un motore elettrico che serve a spostare, a sollevare o a raccogliere materiali liquidi. Un' elettropompa può essere di tipo industriale o domestico. In particolare questo secondo tipo è ottimizzata per lo scopo di funzionamento.

L’esigenza di spostare i fluidi ed in particolare l’acqua sul piano o ad altezze diverse ha origini antichissime. La soluzione è stata dunque l’invenzione della pompa idraulica, un dispositivo chiuso con un condotto di aspirazione ed uno di mandata, dotato di organi meccanici in movimento azionati da una forza. L’energia elettrica e le tecnologie moderne hanno portato alla creazione di tipologie diverse di elettropompe la cui progettazione e realizzazione è ottimizzata per lo scopo specifico di utilizzo.                                           

Esistono vari tipi di pompe e la scelta è dettata principalmente dal tipo di uso che se ne farà.                                  Tra i requisiti per la scelta della pompa bisogna considerare il tipo di liquido da spostare, la potenza che determina il quantitativo (Q) da pompare in un determinato tempo e determina la portata (litri al minuto o metri cubi ad ora), l’altezza (H) in colonna alla quale riesce a portare il liquido e determina la prevalenza (metri).

- La pompa centrifuga. E' un'elettropompa comunemente detta “centrifuga” che generalmente si usa per conferire maggiore pressione all’acqua; si utilizza generalmente per portare o prelevare acqua da un serbatoio, per l’alimentazione di un’autoclave, per impianti di lavaggio a pressione, per il riempimento di vasche e piscine, per l’irrigazione oltre che per tutte le esigenze legate al semplice spostamento in piano o alla pressurizzazione. Si installa di solito ad un’altezza simile a quella del punto di prelievo e dei punti di erogazione.

- La pompa sommersa. L’elettropompa sommersa si usa generalmente per l’estrazione ed il pompaggio dal sottosuolo e contemporaneamente conferisce pressione in uscita, in modo da alimentare una colonna d’acqua in senso verticale. È dotata di un motore a tenuta stagna per cui si installa immersa in un pozzo anche a profondità notevoli, quindi in prossimità del punto di prelievo e ad un’altezza inferiore a quella dei punti di erogazione.

- La pompa autoadescante. È un’elettropompa che unisce la funzione di una pompa centrifuga e di una pompa sommersa perché generalmente si usa per l’estrazione ed il pompaggio dal sottosuolo e contemporaneamente conferisce pressione in uscita, in modo da alimentare una colonna d’acqua in senso verticale. Generalmente si installa sul piano in prossimità del pozzo dal quale preleverà l’acqua attraverso un tubo e quindi ad un’altezza superiore al punto di prelievo; è capace anche di alimentare una colonna d’acqua in senso verticale.

- La pompa sommergibile. Si tratta di una pompa che generalmente si usa per l’estrazione ed il pompaggio da vasche o similari. Uno degli utilizzi più comuni è lo svuotamento di garages e cantine a seguito di allagamenti o per lo svuotamento di pozzi neri. E' dotata di un motore a tenuta stagna per cui si usa generalmente immergendola direttamente nel liquido da pompare, è capace anche di spingere i liquami in senso verticale. L’elettropompa sommergibile può essere predisposta per l’aspirazione di acqua pulita (elettropompa per acque chiare) oppure per acqua sporca (elettropompa per acqua sporca ed elettropompa per acque luride).

Uno degli aspetti da considerare nella scelta dell’elettropompa, soprattutto per una pompa centrifuga o per una pompa autoadescante, è la rumorosità che è influenzata direttamente dal numero delle giranti di cui è dotata; maggiore è il numero delle giranti della pompa, minore sarà la velocità alla quale devono girare e di conseguenza la sua rumorosità sarà inferiore. Un altro aspetto importante sono i materiali di costruzione delle giranti e del corpo pompa; per le prime il migliore è l’acciaio inox (anche se grazie alle tecnologie moderne si stanno sviluppando dei tecnopolimeri capaci di elevata resistenza e lunga durata), per il secondo generalmente si usa la ghisa che risulta essere particolarmente resistente alle pressioni idriche. 

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