Manutenzione dei Condizionatori. Tu la fai?

Manutenzione dei Condizionatori. Tu la fai?

Mar 12, 2024 Home , Climatizzatori 0Commenti

Il condizionatore è un impianto di regolazione climatica adibito al raffrescamento degli ambienti durante il periodo estivo e al riscaldamento degli stessi, durante il periodo invernale. Per garantire un corretto funzionamento di questo dispositivo è necessario rispettare l’obbligo di manutenzione, previsto dalla normativa vigente. La manutenzione del condizionatore è dunque di assoluta importanza per garantire un ciclo di vita duraturo dell’apparecchio e dei suoi elementi. Inoltre compiere le operazioni di sanificazione e igienizzazione dei condizionatori consente di ottenere un corretto funzionamento dell’impianto ed una migliore climatizzazione dell’ambiente circostante.

Da semplici interventi, fatti da tecnici esperti, si possono trarre numerosi vantaggi:

- Riduzione dei consumi a livello energetico: una corretta manutenzione e pulizia del condizionatore permette all’impianto di funzionare efficientemente, garantendo una resa ottimale pur mantenendo bassi i consumi energetici

- Riduzione delle emissioni inquinanti: un corretto consumo di energia elettrica da parte di un condizionatore correttamente revisionato favorisce la riduzione dell’impatto ambientale.

- Risparmio economico in bolletta: riducendo i consumi di energia, diminuisce anche la spesa di energia elettrica richiesta per il funzionamento dell’impianto

- Protezione della propria salute: una corretta manutenzione impedisce la dispersione di polvere, pollini e sostanze inquinanti nell’ambiente domestico.

E' normale dunque chiedersi se la manutenzione dei condizionatori è obbligatoria. La risposta non è così banale come sembra e per far chiarezza è necessario dare un’occhiata alla normativa vigente. Il D.P.R. n°74 del 16 aprile 2013 definisce i criteri generali di controllo, conduzione e manutenzione di tutti gli impianti termici, compresi quelli per la climatizzazione estiva e invernale. È bene sottolineare che il decreto definisce la periodicità dei controlli solo per gli impianti con potenza termica superiore a 12 kW, per i quali deve essere obbligatoriamente verificata l'efficienza energetica su specifici archi temporali. Per quanto riguarda, invece, il controllo e la sanificazione degli impianti con potenza minore, la periodicità della manutenzione dei condizionatori, pur essendo obbligatoria, non ha specifici vincoli temporali. L’assenza di un vincolo preciso non deve però giustificare la mancanza di operazioni di controllo sugli impianti: la manutenzione, infatti, porta con sé numerosi vantaggi. Fare la manutenzione dell’impianto di condizionamento fa bene sia alla salute che al budget famigliare.

Fra gli interventi di manutenzione citiamo la pulizia di filtri (e non solo) che va fatta ogni qual volta se ne presenti la necessità, sia durante i periodi di uso intenso, sia quando i macchinari sono rimasti spenti e inutilizzati per lungo tempo. I filtri dei condizionatori possono sporcarsi e diventare ricettacolo di polveri sottili, sporco, muffe, batteri e patogeni. Filtrando l'aria esterna per restituirla in casa, la loro pulizia è fondamentale per permettere all'impianto di veicolare aria pulita. Un impianto di condizionamento con filtri sporchi sarà meno efficiente e quindi tratterrà meno le particelle dannose, facendole entrare negli ambienti domestici e peggiorando, di fatto, la qualità dell'aria. La manutenzione dell'impianto di condizionamento e la pulizia dei filtri fanno risparmiare qualcosa anche dal punto di vista economico. Quando i filtri sono puliti, infatti, l'aria esterna passa nell'impianto in modo più fluido e tutto il sistema funziona in maniera più efficiente, consumando meno energia elettrica. Un risparmio energetico, oltre a influire positivamente sulle bollette di casa, è un ottimo modo per fare del bene all'ambiente, un aspetto particolarmente importante in un'epoca in cui la sostenibilità dovrebbe essere un obiettivo primario. La pulizia dell’unità esterna, dei filtri e dell’unità interna fa diminuire sensibilmente anche il rumore generato dai condizionatori quando sono accesi. Lo sporco incrostato sui filtri, infatti, pesa sull’impianto, che quindi farà più fatica quando è acceso. La conseguenza? Ci sarà più rumore sia dentro che fuori casa.

Ma quando va fatta la manutenzione?

Noi riteniamo opportuno che la manutenzione ordinaria del condizionatore andrebbe fatta almeno circa due volte l'anno. I periodi migliori sono quelli precedenti all'accensione degli impianti (in primavera o a ridosso dell'estate) e quelli che ne seguono lo spegnimento. Diverso, invece, è il caso dei climatizzatori che funzionano con pompa di calore, spesso utilizzati negli uffici e negli edifici pubblici, poiché il loro uso è anche destinato alla generazione dell'aria calda. Per questi sarebbe opportuno procedere a manutenzione e pulizia dei filtri più volte durante l'anno. Un discorso a parte va fatto per la manutenzione straordinaria, da eseguire una volta l’anno. In questo caso si controllano i livelli di gas presenti nell’impianto, procedendo poi a un check del corretto funzionamento del condensatore. In entrambi i casi (manutenzione ordinaria del condizionatore e straordinaria) si consiglia di affidarsi sempre a una ditta specializzata , che utilizzerà i giusti strumenti per il controllo degli impianti e i prodotti corretti per la fondamentale pulizia dei filtri.

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